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Il rilancio della filiera del legno

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FlaaGrazie al nuovo Gruppo di esperti costituito da I.C.E. e dal Metadistretto Veneto dei Beni VCulturali,  si è avviato il rilancio della filiera del Legno

 Il progetto ha lo scopo di risollevare il comparto produttivo attraverso innovazione e ricerca, mettendo in campo dalle nanotecnologie per il legno, alle nuove tecniche costruttive per l'ampliamento delle abitazioni.

Per assolvere a questo compito, si è infatti, costituito presso il VEGA, su iniziativa del Metadistretto Veneto dei Beni Culturali il Gruppo europeo di esperti sul legno (WEEG - Wood European Experts Group) composto da docenti universitari, tecnici specialistici e cultori della materia.

Lo scopo dell'iniziativa, promossa e sostenuta dall'I.C.E. (Istituto Commercio Estero), è di sviluppare, in un momento di difficoltà economica, un sistema vincente anche in campo internazionale, attraverso la realizzazione di progetti di sviluppo tecnologico e innovativo, che possano rilanciare, la filiera del legno alto adriatica.

 

Già nel corso delle prime riunioni sono stati individuati i settori di sviluppo nel comparto del legno, il quale seppur risentendo della crisi economica, individua tra i suoi punti di forza:

  • un perfetto connubio con l'ambiente,
  • delle ottime caratteristiche di coibentazione,
  • una buona leggerezza e maneggevolezza,
  • un'eccellente usabilità e gradevolezza,
  • una totale riciclabilità, ecc.,

questi infatti, i  fattori competitivi che potrebbero consentirne il rilancio a tempi brevi.

È inoltre indubbio che il legno sia un materiale totalmente "sostenibile" e quindi perfettamente in sintonia con le attuali linee guida dei mercati, al fine di un suo utilizzo, sia nelle costruzioni di tipo mobile, sia per un suo impiego nell'edificazione di fabbricati.

Il WEEG, sta quindi sviluppando, progetti multidisciplinari su differenti ambiti applicativi come ad esempio:

 

  • Tattamenti innovativi di funzionalizzazione dei materiali lignei come le nanotecnologie per migliorare le risposte chimico - fisiche del materiale sia in superficie sia in spessore, conferimento di proprietà di resistenza U.V., miglioramento delle caratteristiche idrofobiche , controllo agenti patogeni, etc.

 

  • Processi ecocompatibili di trattamento, per sviluppare vernici atte a rispondere ad differenti esigenze estetiche coniugando il rispetto dell'ambiente, o sviluppare e migliorare processi produttivi con particolare attenzione al risparmio energetico.

 

  • Nuovi percorsi di design, attraverso l'utilizzo di materiali e tecnologie legate anche al design emozionale.

  

  • Impiego strutturale del legno per la diffusione del settore nell'edilizia abitativa e pubblica.

 

Per ciò che concerne la costruzione di case in legno, infatti,  il nostro paese non brilla certamente per la reperibilità di lotti edificabili, soprattutto nelle città, e perdurano i fattori di tipo culturale, che prediligono il "mattone".

Il gruppo di esperti, proprio riguardo a questo aspetto, ha allora preso in considerazione due fattori:

  • da un lato le recenti determinazioni assunte nell'ambito della Conferenza Stato-Regioni ed Enti Locali - Intesa del 31 marzo 2009, che consentono l'ampliamento entro il limite del 20% della volumetria esistente di edifici uni-bi familiari, con una semplificazione delle procedure per velocizzare la concreta applicazione di quanto previsto.
  • e dall'altro le norme di progettazione antisismica, oggi di particolare attualità, in virtù dei precedenti e recenti eventi.

Si è pensato allora di proporre un'unità abitativa modulare composta da una struttura portante  in grado di aumentare il volume abitativo in verticale o in orizzontale, senza ledere alla portanza statica dell'edificio e costruita con le migliori tecnologie per la coibentazione, la domotica, la salubrità e il risparmio energetico.

La parte superiore dell'unità potrà essere, per esempio, ricoperta con strati filmici fotovoltaici e dotata di minigeneratori eolici, per la produzione diretta di energia elettrica.

Il modello che si intendere assumere è quello delle cabine delle grandi navi passeggeri, che vengono assemblate in fabbrica e, già complete di tutti i sistemi tecnologici e l'impiantistica, solo successivamente issate ed installate a bordo.

L'unità abitativa sarà quindi dotata di tutte le tecnologie e degli impianti, in buona parte autosufficienti, atti a soddisfare tutte le esigenze del committente (condizionamento, illuminotecnica scenografica, amplificazione sonora, video, sicurezza, ecc.) e integrate in un perfetto impianto domotico.

Il legno utilizzato, verrà reso ignifugo, idrorepellente, inattaccabile per un lungo periodo, da agenti atmosferici, inorganici ed organici, mediante specifici trattamenti, utilizzando gli studi più attuali sulle nanotecnologie, grazie anche alle ricerche che attraverso il progetto si stanno attuando.

L'unità modulare potrà naturalmente essere utilizzata sia per estendere un'unità abitativa già esistente, sia per crearne una nuova.

Si intende ribadire il fatto che lo studio del complesso abitativo ne estende l'abitabilità con un utilizzo di tipo completamente modulare e quindi adattabile a qualsiasi specifica esigenza e necessità anche estetiche e di rispetto del patrimonio già costruito.

Gli allestimenti potranno configurarne una fruizione da alloggio minimo o da Penthouse di lusso, da sala per l'home theater, alla camera da letto sotto le stelle, con un'abbondanza di tecnologie hi-tech.

Rimane comunque sempre evidente la ridondante importanza dell'elemento e del fattore "legno", che vedrà dotare gli alloggi di boiseries più o meno consistenti, ma comunque sempre volte ad una riconciliazione dell'uomo con l'ambiente, con un patto d'alleanza per promuovere un nuovo umanesimo. 

Sviluppo sostenibile, energie rinnovabili, nuovo patto uomo-ambiente, sono le prerogative dell'unità abitativa modulare proposte dal WEEG - Wood European Experts Group promosso dall'I.C.E. attraverso l'azione del Metadistretto Veneto dei Beni Culturali.